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Risk Manager: la gestione del rischio aziendale

Il Risk Management è una professione in forte crescita. Sempre più, le imprese italiane adottano una cultura di valutazione, riduzione e prevenzione dei rischi, contestualmente a un progressivo aumento dei fattori di rischio e alla conseguente necessità di far fronte al fenomeno con un intervento mirato alla riduzione delle incognite. Il Risk Manager si associa a diversi campi di applicazione, con particolare incidenza in ambito assicurativo, finanziario, economico e amministrativo.

I rischi che destano più preoccupazione presso le aziende riguardano le nuove tecnologie, la produzione, l’ambito politico e legale e la Corporate Social Responsibility.

Quali sono le caratteristiche e le competenze che un Risk Manager deve avere?

 Quella del Risk Manager è una figura alquanto complessa, in quanto si colloca trasversalmente tra le competenze di un ingegnere e quelle di un esperto di economia. Deve avere dimestichezza con  i sistemi di produzione, il funzionamento degli impianti e le varie procedure amministrative.

Dovrebbe possedere un’ampia conoscenza dei prodotti assicurativi, nonché ottime capacità di analisi, per svolgere efficienti valutazioni su rischi e relativi costi di gestione.

Per la professione di Risk Manager sono in genere richieste anche ottime conoscenze della lingua inglese e dei sistemi informatici, in particolare Office.

Quali sono gli obiettivi professionali di un Risk Manager?

L’obiettivo primario del Risk Manager consiste nella neutralizzazione dei rischi che possono avere una ripercussione negativa sul bilancio dell’azienda o della realtà per cui lavora. Agisce quindi in particolar modo nell’ambito della valutazione dei rischi relativi agli investimenti produttivi e finanziari.

Quali mansioni concrete ricopre il Risk Manager?

 Il Risk Management si configura come un processo articolato, che prevede un iter preciso.

La prima fase consiste necessariamente nella definizione di un metodo di misurazione dei rischi, non trascurando l’individuazione di eventuali limiti operativi.

Il passo successivo è l’identificazione dei rischi, con una misurazione degli stessi in base alla metodologia stabilita in prima analisi.

Con la definizione di una scala ordinata in base alle probabilità di evenienza e all’entità del rischio, si procede a determinare priorità di intervento e modalità di gestione dei rischi.

A supportare l’intero processo di valutazione e gestione dei rischi aziendali si pongono altre responsabilità, sempre a carico del Risk Manager: dalle ricerche di mercato, al coordinamento tra i vari uffici o settori coinvolti, alla redazione di report documentali del lavoro svolto.

Come si diventa Risk Manager?

 Generalmente, si richiede al Risk Manager una laurea in discipline economiche (economia aziendale, economia e commercio, scienze finanziarie, bancarie e assicurative), oppure in ingegneria gestionale o matematica.

Anche un master nel settore amministrativo e finanziario è un titolo più che valido per concorrere a una posizione di Risk Manager.

Dove lavora un Risk Manager?

 Il Risk Manager è principalmente diffuso in aziende di grandi dimensioni. Può operare come figura interna, assumendo ruoli di un certo rilievo, come quadro o dirigente, oppure può essere inserito in azienda come consulente esterno, operando a stretto contatto con i responsabili degli uffici marketing, produzione, vendite e logistica.

Quanto può guadagnare un Risk Manager?

 La Retribuzione Annua Lorda di un Risk Manager varia a seconda del tipo di azienda in cui lavora e della posizione che ricopre. All’inizio della carriera può oscillare tra 25 mila e 32 mila euro annui, aumentando sopra i 38 mila con un’esperienza di oltre tre anni.

Qualora ricopra una carica dirigenziale, il Risk Manager può arrivare a guadagnare oltre 100 mila euro annui, collocandosi sul podio dei ruoli meglio retribuiti.

Quali sono le prospettive di crescita professionale per un Risk Manager?

Il Risk Manager possiede ottime possibilità di avanzamento di carriera, specialmente all’interno di grandi imprese, dove potrebbe arrivare da una posizione di quadro a un ruolo dirigenziale.

Più in generale, l’evoluzione naturale di un Risk Manager lo porterebbe a diventare Senior Risk Manager o Specialista di Financial Risk Management.


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